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Note minime sulla croce luminosa

L' insegna a croce della farmacia deve essere illuminata in modo continuativo o solo nelle ore di apertura o di turno dell’esercizio?

Secondo una recente opinione l’art. 9, comma 2, della legge del Lazio n. 26/2002 (“All’esterno dei locali di ciascuna farmacia deve essere affissa una croce luminosa”) va interpretato nel senso che tale croce deve essere illuminata in ogni caso, tanto se la farmacia è in servizio quanto se è chiusa.

In realtà l’art. 9 prevede, al comma 1,  che il cartello indicante  le farmacie di turno più vicine debba essere facilmente leggibile “anche di notte”, e perciò illuminato nelle ore notturne, ma non aggiunge tale precisazione al comma 2, a proposito della croce luminosa, la quale costituisce per gli utenti un richiamo quando è illuminata, ma risulta frustrante se individua una farmacia fuori servizio.

Benché ciascuna Regione possa disciplinare a suo criterio l’illuminazione delle insegne, un confronto dell’art. 96 della legge della Lombardia n. 33/2009 può contribuire ad un chiarimento.

Il comma 1 della norma si riferisce al cartello indicante le farmacie di turno più vicine, e prescrive che deve essere illuminato “dal tramonto all’alba”; il comma 2 dispone che l’insegna a croce delle farmacie di turno debba essere illuminata “nelle ore serali e notturne”.

Tale precisazione non impedisce che la croce venga accesa anche dalle  farmacie in normale servizio, ma è chiaro che l’accensione mira a facilitare l’utenza indicando le farmacie alle quali si può concretamente rivolgere per soddisfare le sue esigenze, e non per indicare l’esistenza di un presidio sanitario inattivo.

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L'autore: Avv. Francesco Cavallaro

Nato a Roma nel 1943, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 1965. E’ avvocato dal 1969 (albo degli avvocati di Milano) e svolge l’attività professionale occupandosi principalmente degli aspetti giuridici della produzione e della distribuzione dei medicinali. Dal 1970 al 1980 ha curato la redazione di una rivista giuridica specializzata nel settore. Insieme con l’avv. Claudio Duchi ha pubblicato due raccolte di leggi in materia farmaceutica e, sempre con l’avv. Claudio Duchi, il commentario “Il riordino del settore farmaceutico”(Pirola, 1991). Ha partecipato ad iniziative di formazione per laureati presso le Università di Milano e di Palermo. Collabora stabilmente con le riviste Partnership e Il Corriere del Farmacista.

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